Elettroacustica

L'elettroacustica è quella parte della fisica applicata che si occupa dei mezzi per la conversione dei segnali acustici in segnali elettrici (e viceversa) mediante i trasduttori elettroacustici e dell'impiego di tali apparati nella tecnica delle telecomunicazioni, in quella della registrazione e riproduzione del suono e in altri campi.

Origine dell'elettroacustica

Anche se l'origine dell'elettroacustica si può far risalire all'invenzione del telefono, il suo sviluppo come branca ben definita della fisica applicata è relativamente recente, avendo avuto impulso dalle possibilità offerte dall'invenzione delle valvole termoioniche e dalle esigenze della radiodiffusione dei programmi musicali e della registrazione e riproduzione del suono.

La vera origine dell'elettroacustica si può pertanto far coincidere con l'invenzione di trasduttori capaci di assicurare una trasformazione elettroacustica di elevata qualità (microfono a condensatore, microfono e altoparlante a bobina mobile), avvenuta nei primi decenni del secolo scorso.

La possibilità di trasformare i segnali sonori in segnali elettrici, consentendo di manipolare questi segnali con tutti i mezzi offerti dalla tecnica elettronica, ha poi offerto allo studioso di acustica mezzi di misura e d'indagine dotati di una sensibilità e di una precisione che in precedenza erano del tutto sconosciute e impensabili in questo campo.

In questo modo la scienza acustica, che per secoli aveva fatto progressi assai meno rapidi di altri capitoli della fisica, ha trovato nell'elettroacustica lo strumento principale che ha dato impulso al rapido sviluppo della moderna acustica sperimentale.

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