Legame ionico

Come è noto, tutti gli atomi tendono a stabilizzarsi e per farlo hanno bisogno di completare il loro livello periferico con otto elettroni e raggiungere quindi l'ottetto.

Lo scambio di elettroni tra atomi è un modo che utilizzano gli atomi per raggiungere la stabilità e quindi l'ottetto. Però, quando un atomo cede un suo elettrone a un altro atomo, i due atomi restano uniti da un legame di natura elettrica originato dal fatto che il primo atomo, perdendo un elettrone, si è caricato di carica positiva (+) mentre l'altro, acquistandolo, si è caricato negativamente (-). I due atomi restano uniti dall'attrazione elettrostatica e la forza che li unisce prende il nome di "legame ionico".

Così, ad esempio, facendo reagire un atomo di sodio con un atomo di cloro, il sodio, fortemente elettrondonatore, cede il proprio elettrone di valenza al cloro che, fortemente elettronattrattore, tende ad acquistarlo.

I due atomi raggiungono l'ottetto completo e quindi la stabilità; Na si carica positivamente e diventa Na+; viceversa Cl si carica negativamente e diventa Cl-. Tra Na+ e Cl- si viene ad avere una attrazione elettrostatica e si viene quindi a formare un legame ionico.

Scambio di elettroni tra Na e Cl e formazione del legame ionico.

Proprietà delle sostanze caratterizzate da legame ionico

Le sostanze caratterizzate da legame ionico si definiscono "sali". Nell'acqua, i sali si dissociano in ioni positivi e ioni negativi, entrambi circondati da molecole d'acqua; detto in altro modo, si sciolgono.

Dissoluzione

Gli ioni, con le loro cariche elettriche, sono in grado di condurre corrente. Se mettiamo due poli elettrici, uno positivo e uno negativo, in una soluzione acquosa di cloruro di sodio (sale da cucina), NaCl, gli ioni Na+ migreranno al polo negativo, e gli ioni al polo positivo: ci sarà conduzione di corrente.

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