Solubilità

La solubilità definisce la quantità massima di soluto che si scioglie in un litro di solvente, alla temperatura di 20°C e alla pressione di un'atmosfera.

Questa espressione ci permette di riconoscere nella temperatura e nella pressione due fattori che influenzano la solubilità.

Infatti, all'aumento della temperatura corrisponde spesso un aumento della solubilità. E lo si può vedere con un semplice esperimento casalingo, preparando una soluzione satura di acqua e zucchero, e aggiungendo ancora due o tre cucchiaini di zucchero quando questo non sarà più in grado di sciogliersi nell'acqua. Lo zucchero in eccesso si depositerà sul fondo del bicchiere, ma basterà scaldare la soluzione (a bagnomaria, per non rompere il bicchiere) e lo zucchero rimasto sul fondo si scioglierà.

La temperatura, tuttavia, agisce in modo differente sui vari tipi di soluzione, a causa delle differenti forze in campo fra solventi e soluzioni diversi. Vi sono infatti casi in cui la temperatura fa aumentare di molto la solubilità di un sale, e casi in cui il suo apporto è meno determinante. Ci sono casi in cui un aumento di temperatura determina una diminuzione della solubilità.

Come varia la solubilità di alcuni sali con la temperatura

Come varia la solubilità di alcuni sali con la temperatura.

La pressione, invece, influenza la solubilità soltanto nel caso in cui il soluto sia un gas. Se la pressione del gas aumenta, aumenterà anche la sua solubilità in un solvente. Avete mai stappato una bottiglia di spumante? Quando il tappo salta, la pressione dell'anidride carbonica disciolta nel vino diminuisce improvvisamente, e pertanto diminuisce anche la sua solubilità nel liquido: il gas è costretto a uscirne di forza, con conseguente formazione di schiuma e bollicine.

TI POTREBBE INTERESSARE

Concentrazione

Esercizi sulle soluzioni

Liquidi polari e liquidi non polari

Reazioni di ossidoriduzione