Vetreria da laboratorio

Con il termine di vetreria da laboratorio si intendono tutti i recipienti e le apparecchiature in vetro utilizzati nei laboratori di chimica.

Di seguito si propone una descrizione, corredata da immagini, delle principali vetrerie utilizzate nei laboratori di chimica.

Principali vetrerie utilizzate nei laboratori di chimica

1. Palloncino: recipiente di vetro resistente al calore

2. Beuta: recipiente di vetro resistente al calore. Ha forma tronco-conica.

3. Becher: significa bicchiere e serve per contenere e trasferire dei liquidi. Presenta quasi sempre delle tacche di livello.

4. Matraccio: recipiente di vetro resistente al calore, ha forma sferica o con fondo appiattito e collo lungo. Spesso è graduato.

5. Buretta: tubo di vetro graduato fornito di rubinetto. Utile in chimica analitica soprattutto nelle titolazioni.

Vetreria da laboratorio

6. Cilindro graduato: usato per misurare il volume dei liquidi.

7. Imbuto: usato soprattutto per filtrare i liquidi contenenti particelle sospese (si fa aderire della carta da filtro).

8. Pipette: servono per prelevare liquidi dai recipienti. Possono essere munite di tettarella oppure necessitano di un elemento aspirante o «porcellino».

9. Imbuto separatore: utilizzato per separare liquidi non miscibili.

10. Porcellino: elemento aspirante posto in testa a una pipetta priva di tettarella.

11. Spatola: strumento di acciaio che serve per prelevare sostanze in polvere o in grani.

12. Vetri da orologio: vetri concavi di forma rotonda. Sono usati per ospitare polveri o grani in piccole dosi.

13. Becco Bunsen: è un fornello che funziona a gas (non fa parte della vetreria, ma è molto comune nei laboratori di chimica). Un anello girevole permette di regolare l'afflusso dell'aria per ottenere fiamme con caratteristiche termiche diverse.

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